La Battaglia di Qadesh

Quando Ramses II decise di fare l’eroe da solo e quasi finiva male

La Battaglia di Qadesh non è solo una delle più grandi battaglie di carri della storia antica. È anche la dimostrazione lampante che già 3.300 anni fa esistevano i faraoni che credevano ciecamente alle spie nemiche e poi si salvavano grazie a un mix di fortuna, preghiere e rinforzi arrivati per miracolo.

Ramses II, il rockstar del Nuovo Regno (regnò 66 anni, ebbe 200 mogli e più di 100 figli – uno che non si faceva mancare niente), aveva un problemino: gli Ittiti gli stavano rosicchiando la Siria. Dopo che suo padre Seti I aveva fatto un po’ di pulizia, Ramses decise che era arrivato il momento di fare il figo e riprendersi Qadesh, la fortezza strategica sul fiume Oronte. Tipo il casello autostradale più conteso del Bronzo Tardo.

Antefatti da telenovela geopolitica

Dopo la morte di Akhenaten (quello delle riforme religiose che mandò tutto a rotoli), gli Ittiti avevano fatto i furbi e si erano presi mezzo Vicino Oriente. Seti I aveva provato a rimettere le cose a posto, ma appena gli egiziani giravano le spalle, i territori tornavano ittiti come boomerang.

Ramses, coreggente da ragazzino e convinto di essere il nuovo Thutmosi III, partì nel suo quinto anno di regno con un esercito bello grosso: quattro divisioni (Amun, Re, Ptah e Seth) per un totale di circa 20-35.000 uomini e 2.000 carri. Obiettivo: Qadesh.

Dall’altra parte c’era Muwatalli II, re ittita, che aveva radunato un esercito enorme (fino a 50.000 uomini e 3.500 carri) con alleati da mezza Anatolia e Siria. Strategia ittita? Classica: “facciamogli credere che siamo lontani e poi pam, imboscata”.

La Marcia e l’Imboscata da film comico

Ramses avanza fiducioso grazie a due beduini Shosu (spie ittite travestite) che gli dicono: «Tranquillo Faraone, gli Ittiti sono a 200 km da qui». Ramses: «Perfetto, andiamo avanti».

Risultato? L’esercito egiziano è sparpagliato come studenti in gita. La divisione Amun con Ramses è accampata, la Re sta attraversando il fiume, le altre sono ancora indietro. A un certo punto 2.500 carri ittiti escono dal bosco come un’orda di rider Deliveroo impazziti e distruggono la divisione Re.

Gli Ittiti entrano nel campo egiziano e invece di finire il lavoro… iniziano a saccheggiare. Errore da principiante.

Il Momento “Main Character” di Ramses

Ramses, rimasto praticamente solo con la guardia del corpo, fa la cosa più da Ramses possibile: prega Amon, avvolge le redini intorno al braccio e carica da solo contro migliaia di carri ittiti urlando tipo «Oggi mi sento particolarmente divino».

Nel frattempo arrivano i rinforzi Na’arin (truppe da Amurru) dal lato giusto e la divisione Ptah. Gli Ittiti, presi dal panico, scappano verso il fiume Oronte. Molti ci finiscono dentro con tutta l’armatura pesante e fanno il bagno più brutto della loro vita.

Esito: “Vittoria” da social media

Fine della giornata:

  • Ramses dichiara vittoria epica, fa incidere sui templi (Ramesseum, Abu Simbel, Karnak, Luxor…) scene in cui lui da solo massacra interi eserciti. Propaganda livello expert.
  • Muwatalli mantiene Qadesh e la regione.
  • Entrambi perdono un sacco di gente, ma nessuno vince davvero.

Risultato finale? Dopo 15 anni di scaramucce, i due si fanno il primo trattato di pace della storia (1259 a.C. circa), con tanto di copie incise su argento. Ramses sposa pure una principessa ittita. Da nemici a “fratelli” in stile antico.

Curiosità da raccontare al bar

  • Ramses esagerò così tanto la vittoria che ancora oggi molti pensano abbia vinto alla grande (grazie al suo PR team da 3.000 anni fa).
  • Gli Ittiti persero tempo a rubare roba dal campo invece di chiudere la partita. Classico errore da “abbiamo vinto, ora festeggiamo”.
  • Il trattato di pace è esposto all’ONU: il più antico accordo internazionale del mondo.
  • Ramses visse fino a 90+ anni e si fece chiamare “Ramses il Grande”. Modesto, come sempre.

Morale semi-ironica: a volte carichi da solo contro migliaia di carri, rischi di morire, ma se hai un buon marketing e rinforzi che arrivano all’ultimo secondo, puoi comunque passare alla storia come leggenda invincibile.

Qadesh: la battaglia che nessuno vinse davvero, ma da cui nacque la diplomazia. Ramses non conquistò la Siria, però conquistò i secoli a venire con le sue statue e i suoi murales.

Fonti :

  • Articolo su HistoryNet: "Battle of Kadesh" (pubblicato il 31 luglio 2006), che fornisce un resoconto dettagliato dello scontro tra egiziani e ittiti, inclusi antefatti e tattiche militari.
  • Articolo su Egypt Museum: "The First Recorded Treaty in History", che discute la battaglia e il successivo trattato di pace, con enfasi sulle conseguenze diplomatiche.
  • Articolo su Medium: "How the Battle of Kadesh Was Really Fought" di Joel Bellviure (pubblicato il 16 marzo 2018), che analizza la ricostruzione storica della battaglia basandosi su fonti antiche.

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